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MPI

Market Performance Index

La normativa MiFID ha sicuramente aumentato la concorrenza tra mercati finanziari, ponendo sullo stesso piano Mercati Regolamentati, MTF ed Internalizzatori Sistematici nella logica del cosiddetto level plaining field tra mercati sui quali è possibile comprare e vendere strumenti finanziari. Trattandosi di una regolamentazione per finalità, la normativa europea non ha disposto metodi per la valutazione di tali mercati, limitandosi ad indicare i fattori che gli intermediari devono prendere in considerazione, ovvero le regole di Best Execution.

Per questo è stato sviluppato il TLX Market Performance Index.

Nato dalla collaborazione con Thomson Reuters, il Prof. Marco Pagano dell'Università Federico II di Napoli, il Prof. Alessandro Beber dell'Università di Amsterdam e EuroTLX S.p.A., l'indice ha l'obiettivo di facilitare gli intermediari e gli investitori nella scelta del mercato più efficiente per negoziare strumenti obbligazionari confrontando costantemente i prezzi degli strumenti in contemporanea negoziazione su EuroTLX e su altri mercati.

Cos'è l'indice MPI?

Il Market Performance Index è un indice di performance di mercato basato sul calcolo dello spread denaro-lettera (prezzo in vendita meno prezzo in acquisto), che mira a calcolare il numero dei casi in cui un mercato è più efficiente di un altro. Spread minori significano maggiore efficienza.

L'indice MPI considera i prezzi del mercato EuroTLX e li confronta con i prezzi di Borsa Italiana per circa
935 strumenti finanziari negoziati su entrambi i circuiti (l'elenco viene aggiornato su base mensile).
Ad esempio, se "l'indice MPI per il mese di giugno 2013 è stato pari al 82,8%" significa che nel 82,8% dei casi su EuroTLX gli spread sono stati minori o uguali a quelli di altri Mercati o sedi d’esecuzione.

In pratica, l'indice MPI risponde alla seguente, semplice domanda: "Se avessi voluto investire una certa somma k in un determinato strumento finanziario, quale mercato mi avrebbe offerto potenzialmente le migliori opportunità di comprare o di vendere?" Ovviamente, il titolo in questione deve essere negoziato su più mercati, e la quantità k deve venire definita precedentemente. L'indice MPI non considera commissioni o altri costi di negoziazione.

La quantità k ad oggi presa in considerazione per il calcolo dell'MPI è di 50.000 euro per i Titoli di Stato italiani ed europei e di 30.000 euro per le obbligazioni supranational, sovereign, corporate e bancarie.

E' inoltre possibile analizzare il singolo lato del book di negoziazione utilizzando l'MPI One Side: anziché considerare gli spread, l'MPI One Side prende in considerazione il prezzo Denaro (Bid) nel caso in cui un investitore voglia vendere lo strumento finanziario, il prezzo Lettera (Ask) nel caso in cui invece la scelta sia quella di un acquisto.

Documenti Correlati

Qui di seguito è possibile consultare il paper "Measuring Liquidity in the TLX Market" dei Professori Marco Pagano e Alessandro Beber, che spiega l'algoritmo utilizzato e la logica sottostante l'indice MPI:

Una presentazione delle principali misure di liquidità utilizzate - con un approfondimento specifico sull'indice MPI - è stata illustrata dal Prof. Marco Pagano durante il Convegno tenutosi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano il 23 settembre 2008:

I risultati delle prime evidenze empiriche relative all'MPI sono stati presentati dal Prof. Alessandro Beber durante la TLX Convention di Stresa del 4 ottobre 2008:

Uno speciale de Il Sole 24 Ore Radiocor su TLX e sull'indice MPI, con intervista al Prof. Pagano da parte di Riccardo Sabbatini, è scaricabile dal seguente link: